Codice Etico

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 Norme Fondamentali. Rispettiamole!!!

 Il Codice etico del Progetto Giovani Cantù

''...il Codice Etico del Progetto Giovani Cantù si compone di norme comportamentali e procedurali che dovranno essere rispettate da tutti coloro che operano, sia su base volontaristica che professionistica, in seno alla Società nell’ambito delle rispettive competenze ed in relazione alla posizione loro assegnata...''

 

''...il presupposto principale dell’attività del P.G.C. è il riconoscimento del valore sociale da esso svolta ed i doveri di lealtà sportiva e di correttezza che tutti coloro (atleti, tecnici, dirigenti, medici, genitori, sponsor e collaboratori) che gravitano intorno a questa attività devono rappresentare e rispettare...''

 

 (il Codice Etico P.G.C. presentato al termine della riunione di Presentazione della Stagione Sportiva 2015-2016 PoliVaredo Basket di luglio al PalaPertusini, è stato poi ridistribuito in formato cartaceo a tutti gli iscritti PoliVaredo Basket 2015, tramite i relativi Dirigenti di categoria. Chi ne fosse sprovvisto può trovarne una copia sul banchetto ''promozioni'' all'ngresso del PalaPertusini)

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Sig. Antonio Munafò.    RESPONSABILE DEL PROGETTO GIOVANI CANTÙ.

                        
 In una società come quella odierna, ormai così superficiale, che sacrifica i valori fondanti dei rapporti umani a favore dell’apparenza e del facile  successo ad ogni costo, ecco che lo sport, inteso anche come attività socio-culturale, può e deve ricoprire un ruolo basilare nella formazione delle  giovani generazioni.
 Il PGC, progetto sportivo ma soprattutto di aggregazione e di crescita umana che ora anche grazie al suo codice etico, vuole riaffermare la sua funzione educativa e sociale per preservare e diffondere i veri valori dello sport.
Da anni, ad ogni inizio stagione, non manco mai di esortare tutti i nostri ragazzi a non sottovalutare questa opportunità che viene loro offerta di fare parte di un settore giovanile così prestigioso e di livello nazionale che va oltre la speranza di diventare un buon giocatore che sarà privilegio solo di pochi, ma la ben più grande opportunità di partecipare ad un percorso di crescita umana coltivando ed imparando a rispettare valori e regole dello sport che includono concetti fondamentali nella costruzione della personalità di ogni individuo.
Sport è rispetto degli altri, siano essi compagni o avversari, arbitri, allenatori, sostenitori; sport è amicizia, lealtà, tenacia, coraggio; sport è lotta all’imbroglio, al doping, alla violenza di ogni genere, alla corruzione alla disuguaglianza, tutti valori e insegnamenti che saranno utili in futuro per affrontare le più difficili situazione della vita, perciò amo concludere il mio intervento dicendo loro: “ragazzi quando venite in palestra non pensate solo ad allenare i vostri muscoli e la vostra tecnica, ma allenate anche la vostra mente e il vostro cuore. Date un senso ai vostri sforzi e così darete un senso anche a tutti gli sforzi dei vostri genitori, allenatori, dirigenti, tecnici e di tutte le persone che operano all’interno del PGC e ai quali invece ricordo che il migliore strumento per insegnare e divulgare valori etici è il buon esempio”.
Penso che l’adozione di un codice etico sia un passo importante e dovuto per il Progetto Giovani Cantù, per rafforzare l’amore per i veri valori di una attività sportiva intesa anche come veicolo per la ricostituzione di una società migliore.

 

Ing. Anna Cremascoli.  PRESIDENTE PALLACANESTRO CANTÙ.  
            

 Troppo spesso nella nostra società si sottovaluta l’importanza dello sport come fondamentale strumento di formazione per le generazioni più  giovani, concentrandosi solamente sui benefici, pur rilevanti, che porta in termini di salute.
 Lo sport, con il suo sistema di valori, insegna ai ragazzi il rispetto: rispetto delle regole, rispetto dei propri compagni, rispetto dei propri  avversari. Lo sport, nel suo essere sana occasione di confronto, spinge a migliorarsi cercando di superare i propri limiti e a conquistare un obiettivo, sia esso una vittoria, singola o di squadra, oppure il raggiungimento di un traguardo.
Sono convinta inoltre che tra tutti gli sport la pallacanestro sia uno dei più educativi. Il basket è uno sport di squadra, in cui spesso non vince il più forte, ma chi gioca meglio, e in cui, soprattutto, tutti i giocatori devono sia difendere sia attaccare.
Questo porta ogni ragazzo ad avere precise responsabilità in ogni ambito del gioco e non gli permette di accontentarsi di eccellere in un unico aspetto.
Come Presidente della Pallacanestro Cantù ho sempre chiesto ai miei giocatori di essere degli esempi positivi per i tantissimi ragazzi che amano questo sport. Un esempio certamente sul campo, ma soprattutto un esempio nella quotidianità, osservando uno stile di vita consono a uno sportivo ed essendo disponibili a incontrare i tifosi, i bimbi delle scuole e anche le persone più sfortunate di loro. Devo dire che sono stata fortunata perché sono pochissimi i casi in cui le mie parole non hanno trovato riscontro e posso dire che nelle mie squadre, prima che molti eccellenti giocatori, hanno militato tantissime belle persone.
Proprio perché il compito dello sport è formare delle persone “in gamba”, che sappiano affrontare con intelligenza e coraggio le sfide della vita, sono felice del prezioso lavoro che compie il Progetto Giovani Cantù per i ragazzi di Cantù e delle zone limitrofe (e non solo…). Complimentandomi dunque con chi ha ideato e realizzato questo codice etico, che mi sembra un’iniziativa davvero meritevole, esorto i dirigenti, gli allenatori e soprattutto i ragazzi che compongono il mondo del PGC a continuare a coltivare la loro passione seguendo sempre le indicazioni qui contenute.

Dott. Alessandro Corrado. PRESIDENTE TEAM ABC CANTÙ 

   

Come Presidente del Team Abc, ossia di una delle due società fondatrici del PGC, sono ovviamente felice che il Progetto Giovani Cantù abbia deciso di dotarsi di un codice etico. Si tratta infatti di un deciso passo in avanti che qualifica sempre più il PGC come modello per tutte le società cestistiche del territorio e non solo.

Lo sport a livello giovanile ha un’importante valore formativo per i nostri ragazzi poiché li educa allo spirito di squadra, al rispetto delle regole, all’impegno come mezzo per raggiungere un traguardo. Per questo stabilire dei principi a cui tutti coloro che compongono il Progetto Giovani devono uniformarsi rappresenta una scelta importante che sicuramente porterà dei frutti rilevanti.
I principi che si trovano in questo codice, non valgono solo per gli atleti, ma sono rivolti sia a dirigenti e allenatori, che svolgono un ruolo ancora più decisivo nella crescita sportiva e umana dei ragazzi con cui quotidianamente si relazionano, sia, ed è bello farlo notare, a tutti i genitori degli atleti del PGC.
L’anno scorso un importante convegno si è tenuto a Milano proprio sul tema del rapporto tra genitore e figlio atleta. Troppe volte infatti aspettative sbagliate o pressioni eccessive della famiglia gravano come un peso sul percorso sportivo di un giovane impedendogli di godere a pieno delle funzione ludica ed educativa dello sport che amano praticare.
Chi entra a far parte del Progetto Giovani Cantù deve sapere invece che per noi lo sport è prima di tutto uno strumento formativo per i nostri giovani e che comportamenti difformi da questo pensiero non potranno essere accettati.


   PROGETTO GIOVANI CANTÙ - IL CODICE ETICO.

 Premesse:


Il Codice Etico del Progetto Giovani Cantù si compone di norme comportamentali e procedurali che dovranno essere rispettate da tutti coloro che operano, sia su base volontaristica che professionistica, in seno alla Società nell’ambito delle rispettive competenze ed in relazione alla posizione loro assegnata.
La realizzazione e l’applicazione di questo Codice Etico rappresenta la volontà del PGC di promuovere un elevato standard professionale nello svolgimento dell’attività sportiva e di tutte le altre attività di formazione e promozione correlate con il Progetto Giovani Cantù e con le società ad esso affiliate.
Il presupposto principale dell’attività del PGC è il riconoscimento del valore sociale da esso svolta ed i doveri di lealtà sportiva e di correttezza che tutti coloro (atleti, tecnici, dirigenti, staff, medici, fisioterapisti, collaboratori, genitori, sponsor) che gravitano intorno a questa attività devono rispettare e rappresentare.

  IL PROGETTO GIOVANI CANTÙ SI IMPEGNA:

 Doveri delle società

 

 

 a rispettare l’ordinamento giuridico e sportivo della FIP e del CONI;
 a rispettare le normative nazionali ed internazionali in materia di lotta al doping;
 ad astenersi da qualsiasi condotta atta ad arrecare pregiudizio alla salute degli atleti, garantendone la salute, la sicurezza ed il benessere psico-fisico;
 a promuovere e a divulgare una sana cultura sportiva (fair play) con le sue finalità formative, educative e sociali;
 ad evitare comportamenti che in qualsiasi modo possano determinare incitamento alla violenza;
 ad astenersi da qualsiasi comportamento discriminatorio in relazione alla razza, all’origine etnica o territoriale, al sesso, agli orientamenti sessuali, all’età, alla religione e alle opinioni politiche;
 a promuovere un tifo leale;
 a garantire il costante aggiornamento di tutte le componenti interne con riferimento alle specifiche funzioni affidate;
 a non premiare alcun comportamento sleale.

  OBIETTIVO PRIORITARIO DEL PROGETTO GIOVANI CANTÙ È LA CURA DEL SETTORE GIOVANILE E DEL SETTORE MINIBASKET.

 E nello specifico:

 

 diffondere la pratica della pallacanestro tra i giovani;
 garantire che la salute, la sicurezza ed il benessere dei bambini e dei giovani atleti costituiscano obiettivo primario rispetto al successo sportivo adattando i processi di crescita ed apprendimento al livello degli atleti;
 rispettare le esigenze di istruzione scolastica dei giovani atleti garantendo la necessità di conciliare l’attività sportiva, agonistica e non, con quella scolastica;
 garantire che tutti i soggetti con responsabilità verso i bambini e giovani siano ben qualificati per formare, educare ed allenare in funzione dei diversi livelli di impegno sportivo;
 garantire la necessaria vigilanza assicurando che le relazioni con gli stessi si svolgano in modo ineccepibile sotto il profilo della correttezza morale.


  REGOLE DI COMPORTAMENTO GENERALE

 Tutti coloro che operano in seno al PGC devono conoscere e rispettare quanto riportato nel presente Codice Etico.

 Devono altresì conoscere le normative vigenti che disciplinano e regolamentano l’espletamento delle proprie funzioni e dei conseguenti  comportamenti.
Tutte le attività devono essere svolte con impegno, rigore morale, trasparenza e correttezza anche al fine di tutelare l’immagine stessa della Società.
Tutti, nell’esercizio delle attività e dei compiti affidati, devono operare con imparzialità e nell’interesse solo ed esclusivamente dei ragazzi e della Società.
Dovrà inoltre essere garantito il segreto di ufficio nelle attività di propria competenza.

  I TECNICI.

  tecnici devono trasmettere ai propri giocatori valori come rispetto, sportività, civiltà e fair play.
 Tali valori vanno al di là del singolo risultato sportivo e sono il fondamento stesso della pratica sportiva e dell’attività del PGC.
 L’allenatore e l’istruttore devono essere sempre eticamente corretti nei confronti di tutte le componenti (atleti, avversari, arbitri, dirigenti, genitori, tifosi) e rappresentare un esempio positivo per i propri giovani atleti.

  DOVERI DEL TECNICO


 I tecnici sono presi ad esempio dai giovani come modelli di comportamento e devono comprendere la pesante influenza che parole ed atteggiamenti  hanno nei confronti
 degli atleti che compongono la loro squadra e per questo devono, con responsabilità, trasmettere i seguenti principi:
 promuovere lo sport e le sue regole esaltandone i valori etici, umani ed il fair play;
 promuovere la “cultura del lavoro in palestra”;
 tenere un comportamento esemplare, comportandosi secondo i principi di lealtà e correttezza;
 non premiare comportamenti sleali nè adottarli personalmente;
 evitare di suscitare nei giovani, e bambini in particolare,aspettative sproporzionate alle proprie effettive potenzialità;
 rispettare gli ufficiali e i giudici di gara nella certezza che ogni decisione è presa in buona fede ed obiettivamente;
 astenersi da qualsiasi condotta suscettibile di ledere l’integrità fisica e/o morale dell’avversario;
 astenersi da qualsiasi condotta discriminatoria in relazione al sesso, orientamenti sessuali, razza, origine territoriale o etnica, religione, condizione psico-fisicosensoriale, orientamenti politici o ideologici;
 garantire, anche attraverso un costante aggiornamento, che la propria qualificazione sia adatta al ruolo assegnato tenendo presente, in particolare, l’età dei ragazzi;
 sostenere e partecipare ad ogni iniziativa societaria volta alla promozione dello sport;
 rispettare la normativa nazionale ed internazionale in materia di lotta al doping.

  GLI ATLETI

 

 Gli atleti pertanto si impegnano a rispettare i principi previsti dal presente Codice Etico e nello specifico:

 

 a perseguire il risultato sportivo anteponendo il risultato della Squadra al proprio successo personale;
 ad onorare lo sport e le sue regole attraverso la competizione corretta, impegnandosi sempre al meglio delle loro possibilità e delle loro condizioni psico-fisiche;
 ad astenersi da qualsiasi condotta suscettibile di ledere l’integrità fisica e/o morale degli avversari, a rispettare gli stessi, i loro staff tecnici e dirigenziali;
 a rispettare gli ufficiali e giudici di gara nella certezza che ogni decisione è presa in buona fede ed obiettivamente;
 ad astenersi da qualsiasi comportamento discriminatorio in relazione alla razza, all’origine etnica o territoriale, al sesso, a orientamenti sessuali, alla religione, alla condizione psico-fisica-sensoriale ed alle opinioni politiche;
 a rifiutare ogni forma di doping. 

  LO STAFF MEDICO

 Lo staff medico deve rispettare le normative nazionali ed internazionali dettate in materia di lotta al doping garantire che la salute, la sicurezza e il  benessere psico-fisico degli atleti venga prima di qualsiasi altra considerazione.

 È compito dello staff medico vigilare sulla salute degli atleti, garantendone assistenza e cura, rispettando i tempi i recupero e le caratteristiche fisiche di ciascun atleta, anche in considerazione della fascia d’età degli stessi.
I medici, attraverso il necessario aggiornamento, devono garantire una costante informazione dei tecnici, massaggiatori, atleti e familiari circa i farmaci e/o sostanze
farmacologiche considerati doping.

  I GENITORI

 

 I genitori, condividendo gli obiettivi che il Progetto Giovani Cantù si prefigge attraverso l’adozione del presente Codice Etico, anche in considerazione  del loro ruolo di educatori, nell’ottica di una crescita dei loro figli in un ambiente sano, caratterizzato dalla cultura dello sport e dei suoi valori etici, in  particolare si impegnano a:
 far vivere ai giovani atleti un’esperienza sportiva che li educhi ad una sana attività fisico-motoria;
 favorire nei processi educativi la cultura del fair play e della solidarietà nello sport;
 evitare di suscitare e/o alimentare aspettative sproporzionate alle loro possibilità;
promuovere un’esperienza sportiva che sappia valorizzare le potenzialità dei propri figli nel rispetto dei naturali processi di crescita, evitando ogni forma di pressione anche psicologica e favorendo un equilibrato ed armonico sviluppo delle abilità psicomotorie;
 evitare comportamenti che in qualsiasi modo determinino o possano determinare incitamento alla violenza, accettando gli errori arbitrali nella certezza della buona fede e obiettività dei direttori di gara e rispettando gli avversari;
 assumere, durante lo svolgimento delle competizioni ed in ogni altro ambito sportivo, atteggiamenti e comportamenti coerenti con i principi del presente Codice Etico affinché essi possano rappresentare un modello positivo da seguire per i propri figli.

  I GARANTI


 Il Progetto Giovani Cantù chiede a tutti di rispettare il presente Codice Etico e si impegna a:
 vigilare sull’attuazione delle norme in esso contenute segnalando al Consiglio Direttivo i casi di sospetta violazione per la valutazioni di eventuali  provvedimenti;
garantire la coerenza con le disposizioni riportate nel Codice Etico in merito alle scelte di politica societaria;
procedere alla periodica revisione del Codice Etico;
Dirigenti, allenatori, atleti, staff medico e genitori sono tenuti a collaborare e vigilare sull’applicazione ed il rispetto del presente Codice Etico.

    PANATHLON_2.jpg  PANATHLON


 Il Progetto Giovani Cantù ha sottoscritto in data 15 novembre 2014 a Villa del Grumello a Como la “Carta dei Diritti del Ragazzo nello

 

 Sport” adottata dal Panathlon che prevede per tutti i ragazzi il diritto di:
 praticare sport
 divertirsi e giocare
 vivere in un ambiente salutare
 essere trattati con dignità
 essere allenati ed educati da persone competenti
 ricevere un allenamento adatto alla loro età, ritmo e capacità individuali
 gareggiare con ragazzi dello stesso livello in una idonea competizione
 praticare lo sport in condizioni di sicurezza
 usufruire di un adeguato periodo di riposo
 avere la possibilità di diventare un campione, oppure di non esserlo.

  - Punto n° 5 della dichiarazione del Panathlon sull’etica nello sport Gand 24 settembre 2004

 

 

Hanno sottoscritto il Codice Etico del PGC le seguenti Società:

  Briantea 84

  Basket Chiavenna

  ASDil Basket Costa

                   Basket Cucciago

  Basket Seregno

  Polisportiva Senna

                       Polisportiva Varenna

  AS Lesmo 2004

  Fortitudo Ceriano Basket

    The Woltes Gemini

  Basket Groane

    US indipendente Basket

  Figino Basket

   Pallacanestro Sabaudia

  Playground Team

  Polisportiva Varedo Basket

           ASD Virtus Albese

  ASD Rhinos Basket

  Virtus Cermenate

   BSB Desio

   Virtus Meda Basket

www.progettogiovanicantu.it

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